"guarda, è tutto completamente privo di senso.
Ed è tutto c o m p l e t a m e n t e nostro."
Coni di luce buia,
la tua mano nel mio pugno;
sai del capovolgersi di una via
col contatto giusto.
"{LA VITA E' BREVE. REALIZZA.}
Lo guardo sempre scritto sulla parete del cesso.
E' qualcosa di illuminante"
ma come godi di qualcosa per la storia,
se croci staranno a memoria fisica
come il terabyte sta alla cosa virtuale.
non c'è un modo giusto per vivere,
non c'è un modo sbagliato di morire.
Confession a cuore aperto: fail
L'esperienza insegna: l'aspettativa fa cadere,
l'amore fa male, ma l'odio di più
La gelosia consuma, la possessività distrugge;
per poi vedere una briciola di sé che sfugge.
Ho parole che mi sono già sfuggite di mente,
Ho persone che sono già passate ad altri.
I miei minuti di recupero a fine partita,
La mia confessione a cuore aperto: fallita.
l'amore fa male, ma l'odio di più
La gelosia consuma, la possessività distrugge;
per poi vedere una briciola di sé che sfugge.
Ho parole che mi sono già sfuggite di mente,
Ho persone che sono già passate ad altri.
I miei minuti di recupero a fine partita,
La mia confessione a cuore aperto: fallita.
Il mio egocentrismo:
- Pretendere che ogni status su Facebook (evolve da Msn) sia rivolto a me, specialmente frasi criptiche in inglese
- Continuare ad essere insofferente nei confronti dei miei genitori evitando di mettermi nei loro panni presupponendo che mi vogliano bene
- Le persone modificano i loro atteggiamenti in base a qualcosa che ho detto/fatto
- Le teorie e filosofie delle persone fanno riferimento, in qualche maniera, a me e alla mia influenza continua sull'Universo
- Topolino quando non sa risolvere un caso chiama me, ma non gli rispondo mai
Laconia.
Laconia.
E sono stufo delle invidie immeritate e così numerose,
dei piani buoni propositi senza fine,
della musica triste.
Neanche si aspettava, di ricevere un'ennesima stangata.
E' stato proprio in quei momenti salienti, che è capitato..
sfregamenti continui di chitarra e melodia,
struggersi a carrellate di melodia
Basta - ti prego, basta.
E sono stufo delle invidie immeritate e così numerose,
dei piani buoni propositi senza fine,
della musica triste.
Neanche si aspettava, di ricevere un'ennesima stangata.
E' stato proprio in quei momenti salienti, che è capitato..
sfregamenti continui di chitarra e melodia,
struggersi a carrellate di melodia
Basta - ti prego, basta.
Ci sono giornate..
Ci sono giornate che sono concerti,
e ti accorgi che il tema ripreso dall'overture
non è altro che pioggia vista in pozzanghere
che ormai riflettono gli ampi raggi di sole.
Ci son giorni che non puoi fare a meno
di sorridere alla tua città
che si affaccia al di sotto di un cielo
nuvolato nella sua azzurrità
e ti accorgi che il tema ripreso dall'overture
non è altro che pioggia vista in pozzanghere
che ormai riflettono gli ampi raggi di sole.
Ci son giorni che non puoi fare a meno
di sorridere alla tua città
che si affaccia al di sotto di un cielo
nuvolato nella sua azzurrità
La gente non commenta.
Oggi cercherò di abbandonare quell'armamentario di ciance e dubbi e divagazioni di cui amo ricoprirmi su questo blog; forse mera auto-adorazione alla ricerca del romantico.
La gente non commenta e questo è un problema. Un grande problema.
Partendo dal solito facebook: mi sembra che la gente abbia riserbo a commentare e da quando c'è il tasto "mi piace" (ehi che strano, sembra che nessuno si sia ribellato) comodamente inciampa in un secondo, due scatti di polso per evitare un'espressione libera, vera, di pochi tasti di tastiera. Perché dai, non stiamo nemmeno parlando di giovani -oramai, neanche tanto- incapaci di pigiare più di sei tasti uno dopo l'altro.
La difficoltà non è fisica, ma mentale.. Ma andiamo oltre, non è incapacità, ma pigrizia. Non è mancanza di tempo, io credo; perché io credo che i frequentatori più assidui, e che rimangono più tempo su facebook, commentino anche meno. Perdono più tempo a guardare video, spulciare profili, leggere cose tutto di nascosto..
E' una delle caratteristiche più intriganti, pericolose e in fondo anche fastidiose - basti pensare 1)quante persone storgano il naso quando gli dici che hai saputo di qualcosa da qualche altra persona e non ne sono a conoscenza (che casino inutile, poi!)
2)in quanti vogliano venire a conoscenza di chi/quanti visitano il loro profilo.
Sintetizzo, per poi arrivare al dunque. Su facebook pigrizia-mental e passività spingono a spiare piuttosto che a commentare. Abbiamo lo strumento per esprimere noi stessi, diventare parte integrante del mondo, ma restiamo ad osservarlo.
Ampliamo il discorso: anche nelle nostre nazioni, nella realtà, abbiamo gli strumenti per esprimerci, per essere coinvolti nella politica, ma preferiamo a limitarci a vaghi "mi piace" o meno. E rubiamo opinioni altrui. Ci capita di non capire niente davvero, perché le cose che vediamo ogni giorno sono tante e apprese superficialmente. La famosa democrazia partecipativa fallirebbe di per sé perché la massa decide consapevolmente di non sfruttare gran parte delle risorse che ha per mettersi in gioco.
Perché è solo questo, paura di cambiare un equilibrio, sbilanciarsi, prendere davvero parte a questa esistenza appieno, senza limitarci a situazioni marginali o in cui ci sentiamo banalmente sicuri.
Rischiare? Vivere.
Lasciare una traccia di sé piuttosto che osservare zitti dietro a uno schermo?e magari lasciarsi intrappolare meno dal pensiero, incarnarlo, agendo.
La gente non commenta e questo è un problema. Un grande problema.
Partendo dal solito facebook: mi sembra che la gente abbia riserbo a commentare e da quando c'è il tasto "mi piace" (ehi che strano, sembra che nessuno si sia ribellato) comodamente inciampa in un secondo, due scatti di polso per evitare un'espressione libera, vera, di pochi tasti di tastiera. Perché dai, non stiamo nemmeno parlando di giovani -oramai, neanche tanto- incapaci di pigiare più di sei tasti uno dopo l'altro.
La difficoltà non è fisica, ma mentale.. Ma andiamo oltre, non è incapacità, ma pigrizia. Non è mancanza di tempo, io credo; perché io credo che i frequentatori più assidui, e che rimangono più tempo su facebook, commentino anche meno. Perdono più tempo a guardare video, spulciare profili, leggere cose tutto di nascosto..
E' una delle caratteristiche più intriganti, pericolose e in fondo anche fastidiose - basti pensare 1)quante persone storgano il naso quando gli dici che hai saputo di qualcosa da qualche altra persona e non ne sono a conoscenza (che casino inutile, poi!)
2)in quanti vogliano venire a conoscenza di chi/quanti visitano il loro profilo.
Sintetizzo, per poi arrivare al dunque. Su facebook pigrizia-mental e passività spingono a spiare piuttosto che a commentare. Abbiamo lo strumento per esprimere noi stessi, diventare parte integrante del mondo, ma restiamo ad osservarlo.
Ampliamo il discorso: anche nelle nostre nazioni, nella realtà, abbiamo gli strumenti per esprimerci, per essere coinvolti nella politica, ma preferiamo a limitarci a vaghi "mi piace" o meno. E rubiamo opinioni altrui. Ci capita di non capire niente davvero, perché le cose che vediamo ogni giorno sono tante e apprese superficialmente. La famosa democrazia partecipativa fallirebbe di per sé perché la massa decide consapevolmente di non sfruttare gran parte delle risorse che ha per mettersi in gioco.
Perché è solo questo, paura di cambiare un equilibrio, sbilanciarsi, prendere davvero parte a questa esistenza appieno, senza limitarci a situazioni marginali o in cui ci sentiamo banalmente sicuri.
Rischiare? Vivere.
Lasciare una traccia di sé piuttosto che osservare zitti dietro a uno schermo?e magari lasciarsi intrappolare meno dal pensiero, incarnarlo, agendo.
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