Grigia strada di asfalto spazzata dal vento..
La musica ha i colori, i gusti hanno la forma
Un animo si può annusare?.. Allora tutto torna.
E chi senz'animo non ha profumo,
o tiene ritratti nascosti dietro il velo.
La vita, stiamo perdendo, noi tutti
In successione.. Una processione
di volti e cuori affamati.
Riascolto una vecchia canzone,
mentre coglione rammento il mio
vecchio destino - la profezia.
Vado nella via, ed i fumi mi accolgono
inghiottono ghiotto l'accordo di prima.
Risanare ciò che hai evitato di buttare..
Era buio, era vuoto, prima
ora scintillante di punte e fracasso
inondato da china rosa ed arancio..
"Quando hai lasciato?", mi chiedo.
Non sono arrivato, rispondo..
Il fine ultimo non vedo.
e ci sono polimeri di proteine,
catene di zuccheri e lipidi
E ci sono invenzioni che l'uomo non è ancora riuscito ad inventare.
Ci sono storie che nessuno ha potuto già raccontare...
non c'è un modo giusto per vivere,
non c'è un modo sbagliato di morire.
Innumerevoli cose a riempire possibilmente il cuore di amarezza.
Sì, a volte credo di essere più bravo a scrivere i titoli che questi post.. Lo ammetto.
Non so dove diavolo io stia andando. In questo momento mi sento come se tutto mi stia crollando addosso.
E sapete cosa? Sì. Esattamente sì.
Tristezza assoluta.
Ma tre quarti èccolpa di facebook.
Dai, guardatelo lì, quel bastardo. Ogni volta a inoltrarci miriadi di pensieri che non vorremmo.. E poi capita il momento di tristezza, infamia, ti senti solo e non puoi avvicinarti a nessuno.. E questi ti allontanano ancora di più, involontariamente, con quella roba che leggi e ti fa pensare 'ahi ehi guarda checazzocome sono uniti questi bastardi a differenza mia'.
Ecco, voglio dire, addio.. Se penso alla mia realtà ed alle cose che non mi soddisfano, è totalmente avulso da quella poltiglia lì. Parliamo di roba sospesa nei meandri del non-tempo.. Se adesso tra poco è alba, e le luci stanno per rincuorare i paraggi della città inevitabilmente, è poco utile considerare che pensieri scavati su pareti virtuali vengano illuminati da questo. Ma no. Lì il tempo non scorre.. Ovvero scorre in maniera fredda e democratica, dirà qualcuno.
Uaaaaaaaaaau. E' ora di smetterla.. Ebbene lo sfogo che arriva ennesimo, è triste sotterfugio della solita insoddisfazione. Sappiamo cos'è lasciare in un'inerzia la situazione. Sai com'è sviluppandosi? Stai andando bene, forte.
ma è forse innecessario ai fini del rinnovo.
Non so dove diavolo io stia andando. In questo momento mi sento come se tutto mi stia crollando addosso.
E sapete cosa? Sì. Esattamente sì.
Tristezza assoluta.
Ma tre quarti èccolpa di facebook.
Dai, guardatelo lì, quel bastardo. Ogni volta a inoltrarci miriadi di pensieri che non vorremmo.. E poi capita il momento di tristezza, infamia, ti senti solo e non puoi avvicinarti a nessuno.. E questi ti allontanano ancora di più, involontariamente, con quella roba che leggi e ti fa pensare 'ahi ehi guarda checazzocome sono uniti questi bastardi a differenza mia'.
Ecco, voglio dire, addio.. Se penso alla mia realtà ed alle cose che non mi soddisfano, è totalmente avulso da quella poltiglia lì. Parliamo di roba sospesa nei meandri del non-tempo.. Se adesso tra poco è alba, e le luci stanno per rincuorare i paraggi della città inevitabilmente, è poco utile considerare che pensieri scavati su pareti virtuali vengano illuminati da questo. Ma no. Lì il tempo non scorre.. Ovvero scorre in maniera fredda e democratica, dirà qualcuno.
Uaaaaaaaaaau. E' ora di smetterla.. Ebbene lo sfogo che arriva ennesimo, è triste sotterfugio della solita insoddisfazione. Sappiamo cos'è lasciare in un'inerzia la situazione. Sai com'è sviluppandosi? Stai andando bene, forte.
ma è forse innecessario ai fini del rinnovo.
Esci, togliti da qui.
Esci, togliti da qui.
Ci sono piccoli grandi personaggi sublimati dai telefilm.
Mentre fuori la pioggia, rende fresca la giornata, il cielo cambia colore.
Estate. A bramarla, in molti. Non so scegliere una stagione preferita. Ognuna ha il suo perché.. E poi a me piace proprio questo, il circolo, il cambiamento.
Difficilmente desideravo qualcosa che doveva arrivare. Ho sempre provato fastidio. Certi arrivano ad essere ossessivi a desiderare un qualcosa che accadrà più avanti. Del resto, sanno tutti che è meglio apprezzare la singola giornata momento per momento, trovarsi hic et nunc. Ci ho provato, anzi, direi che mi riesce piuttosto bene. Non è che io non pensi a ciò che sarà, è che preferisco pensare a ciò che è.
Ultimamente il ritmo è davvero rapido.
Sto cominciando a chiedermi se non è pericoloso il vivere intensamente troppe situazioni. Praticamente, il rischio è che subentri la noia nella routine di tutti i giorni. Sarà positivo, ma ho cominciato a pretendere il 'tutto o niente' anche dallo studio. Mi piace molto gettarmi nelle cose; concentrarmi tantissimo quando studio, farlo anche un po' freneticamente a tratti, è una sfida per me. Mi stimola molto. Ed è questo: se non mi stimola una situazione, difficilmente la reggo. Non lo sopporto, preferisco utilizzare il mio tempo al cento per cento.
Questa è la preoccupazione.
Mi sono lasciato molte persone alle spalle. Sono abituato al tenore della mia esistenza, ma non è mai da esserne convinti totalmente. C'è anche qualcun altro a cui continuo a pensare, e sapere della sua esistenza, anche questo è preoccupante.
Cambiare e lasciare alle spalle: e l'esperienza. Va bene. Ho parecchia lucidità per dire che sono più o meno come voglio essere. Lasciare spazio ai dubbi sarebbe non volerlo veramente. C'è altra roba da fare.
Ci sono piccoli grandi personaggi sublimati dai telefilm.
Mentre fuori la pioggia, rende fresca la giornata, il cielo cambia colore.
Estate. A bramarla, in molti. Non so scegliere una stagione preferita. Ognuna ha il suo perché.. E poi a me piace proprio questo, il circolo, il cambiamento.
Difficilmente desideravo qualcosa che doveva arrivare. Ho sempre provato fastidio. Certi arrivano ad essere ossessivi a desiderare un qualcosa che accadrà più avanti. Del resto, sanno tutti che è meglio apprezzare la singola giornata momento per momento, trovarsi hic et nunc. Ci ho provato, anzi, direi che mi riesce piuttosto bene. Non è che io non pensi a ciò che sarà, è che preferisco pensare a ciò che è.
Ultimamente il ritmo è davvero rapido.
Sto cominciando a chiedermi se non è pericoloso il vivere intensamente troppe situazioni. Praticamente, il rischio è che subentri la noia nella routine di tutti i giorni. Sarà positivo, ma ho cominciato a pretendere il 'tutto o niente' anche dallo studio. Mi piace molto gettarmi nelle cose; concentrarmi tantissimo quando studio, farlo anche un po' freneticamente a tratti, è una sfida per me. Mi stimola molto. Ed è questo: se non mi stimola una situazione, difficilmente la reggo. Non lo sopporto, preferisco utilizzare il mio tempo al cento per cento.
Questa è la preoccupazione.
Mi sono lasciato molte persone alle spalle. Sono abituato al tenore della mia esistenza, ma non è mai da esserne convinti totalmente. C'è anche qualcun altro a cui continuo a pensare, e sapere della sua esistenza, anche questo è preoccupante.
Cambiare e lasciare alle spalle: e l'esperienza. Va bene. Ho parecchia lucidità per dire che sono più o meno come voglio essere. Lasciare spazio ai dubbi sarebbe non volerlo veramente. C'è altra roba da fare.
Obnubilato lambire languidi desideri
Torno qui e ci sono questi due post di nemmeno due mesi fa di cui avevo dimenticato l'esistenza.
Da restarci secchi.
Sono fatto e le sensazioni che possono espandersi in questo momento significa anche che la percezione del tempo è diversa, ma quello è sempre là. Si può pensare che non esista, ma in qualche modo sappiamo che ogni azione succede alla precedente e così via dicendo. Se un giorno ti svegli e ti rendi conto che negli ultimi anni le azioni non ti hanno soddisfatto, sei fottuto.
C'è tanta gente in giro. Troppa, uno pensa. Sento che sto divagando; del resto, perché sono qua?
Al di là della procrastinazione.
Un blog, uno sfogo, o una comunicazione, espressione. Chi lo sa, oramai, se è più una chiamata nello spazio, tra satelliti e stelle, o una scrittura ai piedi di un salice. Roba intima, e via dicendo. Chi lo sa. Mi aveva preso lo spunto di scrivere, e mi sono messo a scrivere, e a pensare anche di scrivere in una maniera più composta. Ma non avrei mai il coraggio di scrivere un libro.. Persino un racconto potrebbe essere deprimente.
Il fatto è che quando componi qualcosa, cominci presto a vederne i difetti dopo l'esaltazione iniziale. Perlomeno, coi componimenti musicali qualcosa si salva.. Ma.. Scrivendo? Le poche volte che ci ho provato mi è sembrato uno schifo, quasi subito. Vado avanti che mi viene il timore di essere supponente o che le cialtronate che vado cianciando non abbiano maggiore scopo dell'auto-proclamazione. Che non vuole essere lo scopo principale ma, tant'è, capirete quanto è difficile esprimersi e generare qualcosa di interessante.
Eppure, per un momento ho sentito l'amore per la parola.
Ed avrei voluto tributarle, tanto, di tutto, tutto, tantissimo per la miseria, ma ad averne i mezzi.
Insomma, in ultima analisi comincio a percepire con esattezza lo scopo diario del blog. Come il vecchio diario di bordo: ad annotare i progressi di un viaggio. Gli avvenimenti. Come il Tuo diario, le confessioni, l'intimità, vita buttata in un cassetto. Magari un ibrido. Lo scopo di entrambi è.. Tenere traccia. Ossia, se quella dannata roba chiamata tempo esiste, lasciarne istantanee.
Ma veramente me ne distacco tantissimo. Ammetto che può essere confortante rileggere qualche roba vecchia o giù di lì, ma il più delle volte mi sento solo un povero cretino. Giuro. Certo se vado a pensare 'ehi, per superare questi problemi, dilemmi, che magari ora valuto insignificanti, ho comunque avuto bisogno di cotale esperienza'. Verissimo. Ma uguale a stare a rileggerlo mi fa sentire un pezzo di cretino.
Come si fa a essere sicuri di qualche cosa? Non possiamo far altro che convincerci.
Da restarci secchi.
Sono fatto e le sensazioni che possono espandersi in questo momento significa anche che la percezione del tempo è diversa, ma quello è sempre là. Si può pensare che non esista, ma in qualche modo sappiamo che ogni azione succede alla precedente e così via dicendo. Se un giorno ti svegli e ti rendi conto che negli ultimi anni le azioni non ti hanno soddisfatto, sei fottuto.
C'è tanta gente in giro. Troppa, uno pensa. Sento che sto divagando; del resto, perché sono qua?
Al di là della procrastinazione.
Un blog, uno sfogo, o una comunicazione, espressione. Chi lo sa, oramai, se è più una chiamata nello spazio, tra satelliti e stelle, o una scrittura ai piedi di un salice. Roba intima, e via dicendo. Chi lo sa. Mi aveva preso lo spunto di scrivere, e mi sono messo a scrivere, e a pensare anche di scrivere in una maniera più composta. Ma non avrei mai il coraggio di scrivere un libro.. Persino un racconto potrebbe essere deprimente.
Il fatto è che quando componi qualcosa, cominci presto a vederne i difetti dopo l'esaltazione iniziale. Perlomeno, coi componimenti musicali qualcosa si salva.. Ma.. Scrivendo? Le poche volte che ci ho provato mi è sembrato uno schifo, quasi subito. Vado avanti che mi viene il timore di essere supponente o che le cialtronate che vado cianciando non abbiano maggiore scopo dell'auto-proclamazione. Che non vuole essere lo scopo principale ma, tant'è, capirete quanto è difficile esprimersi e generare qualcosa di interessante.
Eppure, per un momento ho sentito l'amore per la parola.
Ed avrei voluto tributarle, tanto, di tutto, tutto, tantissimo per la miseria, ma ad averne i mezzi.
Insomma, in ultima analisi comincio a percepire con esattezza lo scopo diario del blog. Come il vecchio diario di bordo: ad annotare i progressi di un viaggio. Gli avvenimenti. Come il Tuo diario, le confessioni, l'intimità, vita buttata in un cassetto. Magari un ibrido. Lo scopo di entrambi è.. Tenere traccia. Ossia, se quella dannata roba chiamata tempo esiste, lasciarne istantanee.
Ma veramente me ne distacco tantissimo. Ammetto che può essere confortante rileggere qualche roba vecchia o giù di lì, ma il più delle volte mi sento solo un povero cretino. Giuro. Certo se vado a pensare 'ehi, per superare questi problemi, dilemmi, che magari ora valuto insignificanti, ho comunque avuto bisogno di cotale esperienza'. Verissimo. Ma uguale a stare a rileggerlo mi fa sentire un pezzo di cretino.
Come si fa a essere sicuri di qualche cosa? Non possiamo far altro che convincerci.
Lamponi di docile scompenso.
Lamponi di docile scompenso.
Sgomento, inadeguata preparazione
Sgomento, inadeguata preparazione
Apprensione, bloccarsi all'evento
Amarezza, inaspettata ed espansa
Veritiera, scava nel profondo
Veritiera, scava nel profondo
Immonda, sensazione putrefatta
Torbida, nelle sordide acque.
Non si scappa!
L'inconsistenza nel tastare le foglie di un giornale.
L'inadeguatezza nella vita di tutti i giorni.
Soprattutto nella fila della spesa.
L'inattenzione alle fonti sonore.
Tutte impunemente assordanti anche.
Io sono e arrivo alle notti saturo.
Non è un giro in giostra e non è nemmeno un trattenere le risorse...
Soprattutto.
Abbiamo della civiltà un ricordo nullo,
una memoria parziale,
una verità assente.
Viviamo sulla nostra pelle
ciò che la saggezza è riuscita a preservare.
Viviamo nella coscienza
di tutti i giorni,
ciò che siamo riusciti a cancellare.
L'inconsistenza nel tastare le foglie di un giornale.
L'inadeguatezza nella vita di tutti i giorni.
Soprattutto nella fila della spesa.
L'inattenzione alle fonti sonore.
Tutte impunemente assordanti anche.
Io sono e arrivo alle notti saturo.
Non è un giro in giostra e non è nemmeno un trattenere le risorse...
Soprattutto.
Abbiamo della civiltà un ricordo nullo,
una memoria parziale,
una verità assente.
Viviamo sulla nostra pelle
ciò che la saggezza è riuscita a preservare.
Viviamo nella coscienza
di tutti i giorni,
ciò che siamo riusciti a cancellare.
il pessimismo cosmico
Tornare a casa.
Sono tornato a casa dopo la serata e ho mangiato due toast che mi hanno saziato più del necessario. M'interrogo. E' poi normale che il malumore tenda a far valutare tutto criticamente e negativamente?
Sì.
E' poi normale vagare in cerca di condivisione per un social network se non per chiuderlo pochi minuti dopo e rifugiarsi in queste "pagine"?
Pagine??
Sì, forse era meglio tornare nel giaciglio della carta. Eppure, a continuare e fare considerazioni.. Ora, se vai indietro.. Una fuga, una lite, una? No, no.. Sto entrando nell'ottica 'ma ppoi cosa è successo di tanto, vai a dormire che fai un affare, amico.. Che domani hai da fare.
Già.. Domani ho da fare, e sono qui anche a pensare "Oh, devo dormire queste tot ore, ma che bello sarebbe stare bene e dormire meno ore, o fregarsene ma tanto poi ripercussioni conseguenze e se c'hai il debito di sonno.."
Scontri.
Ecco, vai di divagazione, libero flusso di coscienza. Ma andiamo.. Sono sicuro che potrei evitare questo. Oh sì, è evitabile.. Ma forse mi rincuora. Mi rincuora già. La solitudine di questa stanza in cui Ticchettio regolare di orologio -Rumore di fondo non riconosciuto macchinari -Vaghi passaggi sporadici di macchine in strada -E infine io. Null'altro, a questa ora di notte.
Forse è il caso di non pubblicare. Ma no, dai, ormai che è scritto. Pubblicare. chissà quanti processi mentali scorrono, e come..
Nulla, nulla. Non c'è più nulla da dire.
Molto, molto. Anche molto da finire. -quel rumore si è fermato, è terminato. Cavoli era fortissimo, eppure mi ero abituato. Adesso lo scorrere nella strada, -Una persona ha tossito -Un altro rumore di fondo -Un colpo da qualche parte
E se alcuni pensieri fossero come il rumore di fondo forte sovrastante? Non puoi sentirne una miriade, non hai la sensibilità se prima non cessa quella forza imperante
Sono tornato a casa dopo la serata e ho mangiato due toast che mi hanno saziato più del necessario. M'interrogo. E' poi normale che il malumore tenda a far valutare tutto criticamente e negativamente?
Sì.
E' poi normale vagare in cerca di condivisione per un social network se non per chiuderlo pochi minuti dopo e rifugiarsi in queste "pagine"?
Pagine??
Sì, forse era meglio tornare nel giaciglio della carta. Eppure, a continuare e fare considerazioni.. Ora, se vai indietro.. Una fuga, una lite, una? No, no.. Sto entrando nell'ottica 'ma ppoi cosa è successo di tanto, vai a dormire che fai un affare, amico.. Che domani hai da fare.
Già.. Domani ho da fare, e sono qui anche a pensare "Oh, devo dormire queste tot ore, ma che bello sarebbe stare bene e dormire meno ore, o fregarsene ma tanto poi ripercussioni conseguenze e se c'hai il debito di sonno.."
Scontri.
Ecco, vai di divagazione, libero flusso di coscienza. Ma andiamo.. Sono sicuro che potrei evitare questo. Oh sì, è evitabile.. Ma forse mi rincuora. Mi rincuora già. La solitudine di questa stanza in cui Ticchettio regolare di orologio -Rumore di fondo non riconosciuto macchinari -Vaghi passaggi sporadici di macchine in strada -E infine io. Null'altro, a questa ora di notte.
Forse è il caso di non pubblicare. Ma no, dai, ormai che è scritto. Pubblicare. chissà quanti processi mentali scorrono, e come..
Nulla, nulla. Non c'è più nulla da dire.
Molto, molto. Anche molto da finire. -quel rumore si è fermato, è terminato. Cavoli era fortissimo, eppure mi ero abituato. Adesso lo scorrere nella strada, -Una persona ha tossito -Un altro rumore di fondo -Un colpo da qualche parte
E se alcuni pensieri fossero come il rumore di fondo forte sovrastante? Non puoi sentirne una miriade, non hai la sensibilità se prima non cessa quella forza imperante
Iscriviti a:
Post (Atom)