Avete presente l'egoismo?
Quella roba di cui tanto si parla, e che criticate - che poi, può arrivare l'illuminazione!
Fai un giro di pensieri. Io pretendo che un'altra persona si comporti in un certo modo, quando il mio comportamento inizialmente è stato totalmente fine alla mia stessa persona?
Bè questo è egoismo, signori.
Non è NIENTE. Ho già capito di essere e che sarò sempre (chi può dirlo? Guardiamo in faccia la realtà) una persona diversa da altre, che tipo, hanno altri valori, modi di comportarsi, di guadagnarsi la Vita ogni giorno..
Ora, scrivo questo e non mi è ben chiaro perfettamente. Dovete ringraziare le birre e gli Strokes. Per il resto, vi assicuro che il non-senso è sempre il senso. Cioè, come cavolo fai a lavorare tutta la vita per qualche bene, qualche illusorio traguardo, se sai che certi ceffi fottuti nascono coi soldi e dovranno fare il niente, per sempre, forever, e probabilmente si distruggeranno, diverranno nevrotici.. Pochi si concretizzeranno, e...
Quelli che si concretizzano, non fanno che continuare a faticare giorno dopo giorno, regolarmente.
E sono contenti..
E' la distruzione, signori.
Ed io, continuo contento a bere birre ed ascoltare gli Strokes sul mio letto.
Per poi finire a farmi un due uova fritte, riprendermi chissà come, ricominciare a studiare i trenta pezzi country da imparare per domani, e via.
Voi come diavolo fate nella regolarità, signori? Eh?
non c'è un modo giusto per vivere,
non c'è un modo sbagliato di morire.
La diversa concezione del tempo.
Ultimamente è cambiata.
sempre percepito come più intenso, lo scorrere del tempo.. Si dilatava, generalmente.
Adesso è come se fosse peggio.
Non passa mai, e d'altra parte so che passa sempre e senza motivo senza controllo.
E' questo uno degli struggimenti privi di risposte a cui soccombo
sempre percepito come più intenso, lo scorrere del tempo.. Si dilatava, generalmente.
Adesso è come se fosse peggio.
Non passa mai, e d'altra parte so che passa sempre e senza motivo senza controllo.
E' questo uno degli struggimenti privi di risposte a cui soccombo
Quando l'oggi non differisce dal domani.
Ciao ragazzi (?), eccomi di ritorno sulle paginecellulosa del blog bla bla ble.
Sì perché ho blaterato poi tanto, ho smesso di scrivere anche per conto mio, volevo depurare la mente.. E invece.. Niente.
Mi ritrovo più incasinato, insoddisfatto, infelice, apatico di prima.
Apatico è prevalente: vorrei tanto tramutare questo nichilismo da passivo ad attivo, e invece.
Ho paura di scrivere tutto ciò qui, anche se è uno sfogo a cui accederanno pochi ma è una cosa che rimarrà disponibile per tutti. E a chi gliene frega, se ammetto di essere un egoista, in generale, ma di avere dei sentimenti incastrati, e per essere tornato dall'estero per una ragazza che poi mi ha rivelato di avermi tradito, ed è una cosa che potresti aspettarti, ma non ci riesci a comportarti diversamente quando in fondo sei molto insicuro, vuoi essere apprezzato ma non riesci ad apprezzare veramente le cose a lungo termine. Sei abituato a prendere tutto quello che ti capita, ed occasioni su occasioni, e non hai mai capito un cazzo della disciplina e del 'prodotto con fatica, vale doppio nella vita'.
Io dico, sarà una minchiata dei nostri tempi adolescenti con internet, ma mi scopro qui e chiunque si troverà a leggere, saprà. Vorrei stabilità, sicurezze, come tutti. Ma quelle che ho non riesco ad apprezzarle. Sono critico ed ultimamente molto cinico e disilluso, perché conosco bene una serie di realtà delle cose e ti spaccano, ti buttano giù. Non credo mai in nulla fino in fondo, e questo dà non poche difficoltà.
Ultimamente i miei pattern di pensiero al massimo mi portano ad agire in una maniera che è la 'meno peggio', ovvero che conoscendomi potrebbe portarmi a conseguenze non peggiori. Non che sia poi così, veramente.
Non credo che la vita abbia un senso, e nonostante questo tornare ai pensieri pessimistici mi tedi e le mia persona non mi piaccia affatto, non riesco a cambiare atteggiamento. O tornare ai tempi spensierati (che in realtà sono fottutamente idealizzati, basta prenderti in giro, avevi solo qualche preoccupazione in meno ma non hai mai guardato veramente in faccia il tuo futuro). Sì perché in fondo una volta apprezzavo le piccole cose, mi entusiasmavo un sacco, ma ehi, c'erano le crisi esistenziali... Senza però mai arrivare al punto di rottura definitivo, evidentemente.
Che io ora sto affrontando. Ora, ore. E' strano sentirsi anestetizzati. Do la colpa al mio 'vivere troppo', per modo di esperienze, viaggi. Ma sì, come dicono tutti, passerà.. E mi sarò abituato?
Credetemi, per vivere bene, non fate mai come me. Non prendete la realtà, la vita personale di ognuno rivoltandola come un calzino, giudicando critici e vedendo l'ultimo respiro come un'inevitabilità profonda, con nulla di concluso, e se non nulla tutte esperienze fini a se stesse, ed una felicità che significa distrarsi, non pensare, consapevoli della propria pensosità costante.
Ieri ho giocato a calcetto: ero concentrato sulla palla, sui movimenti, i miei pensieri andavano a prevedere solamente il gioco avversario. C'era anche la musica, il ritmo.
Piacevole, direi. Ma ora come ora, rammento freddamente, al posto di colorarmi il volto con un sorriso.
Non diventate come me; e comunque, la vita non è un calcetto.
Ho paura di scrivere tutto ciò qui, anche se è uno sfogo a cui accederanno pochi ma è una cosa che rimarrà disponibile per tutti. E a chi gliene frega, se ammetto di essere un egoista, in generale, ma di avere dei sentimenti incastrati, e per essere tornato dall'estero per una ragazza che poi mi ha rivelato di avermi tradito, ed è una cosa che potresti aspettarti, ma non ci riesci a comportarti diversamente quando in fondo sei molto insicuro, vuoi essere apprezzato ma non riesci ad apprezzare veramente le cose a lungo termine. Sei abituato a prendere tutto quello che ti capita, ed occasioni su occasioni, e non hai mai capito un cazzo della disciplina e del 'prodotto con fatica, vale doppio nella vita'.
Io dico, sarà una minchiata dei nostri tempi adolescenti con internet, ma mi scopro qui e chiunque si troverà a leggere, saprà. Vorrei stabilità, sicurezze, come tutti. Ma quelle che ho non riesco ad apprezzarle. Sono critico ed ultimamente molto cinico e disilluso, perché conosco bene una serie di realtà delle cose e ti spaccano, ti buttano giù. Non credo mai in nulla fino in fondo, e questo dà non poche difficoltà.
Ultimamente i miei pattern di pensiero al massimo mi portano ad agire in una maniera che è la 'meno peggio', ovvero che conoscendomi potrebbe portarmi a conseguenze non peggiori. Non che sia poi così, veramente.
Non credo che la vita abbia un senso, e nonostante questo tornare ai pensieri pessimistici mi tedi e le mia persona non mi piaccia affatto, non riesco a cambiare atteggiamento. O tornare ai tempi spensierati (che in realtà sono fottutamente idealizzati, basta prenderti in giro, avevi solo qualche preoccupazione in meno ma non hai mai guardato veramente in faccia il tuo futuro). Sì perché in fondo una volta apprezzavo le piccole cose, mi entusiasmavo un sacco, ma ehi, c'erano le crisi esistenziali... Senza però mai arrivare al punto di rottura definitivo, evidentemente.
Che io ora sto affrontando. Ora, ore. E' strano sentirsi anestetizzati. Do la colpa al mio 'vivere troppo', per modo di esperienze, viaggi. Ma sì, come dicono tutti, passerà.. E mi sarò abituato?
Credetemi, per vivere bene, non fate mai come me. Non prendete la realtà, la vita personale di ognuno rivoltandola come un calzino, giudicando critici e vedendo l'ultimo respiro come un'inevitabilità profonda, con nulla di concluso, e se non nulla tutte esperienze fini a se stesse, ed una felicità che significa distrarsi, non pensare, consapevoli della propria pensosità costante.
Ieri ho giocato a calcetto: ero concentrato sulla palla, sui movimenti, i miei pensieri andavano a prevedere solamente il gioco avversario. C'era anche la musica, il ritmo.
Piacevole, direi. Ma ora come ora, rammento freddamente, al posto di colorarmi il volto con un sorriso.
Non diventate come me; e comunque, la vita non è un calcetto.
Tenere, strette.
Ardo.
Ardono le fiamme, ed ardono gli uomini.
Nel freddo delle loro camere da letto,
tra le braci di un caminetto.
Sperano.
Che il mondo tra le loro braccia cambi,
che si ritrovino un giorno più grandi,
magari più grandi e meno vecchi,
rispetto a vetusti e maturandi.
Rispetto le rivoluzioni.
Rispetto me stesso.
Rispetto i tentativi.
E rispetto all'adesso.
Rispetto all'adesso, che cosa è cambiato?
Sono andato, e andato, e andato, andato.
Sì, sono proprio andato.
Lascio ciò che mi appartiene, con facilità.
Uno lascia per capire che ci tiene. Inevitabilità.
Quant'è difficile.. E' così facile la vita,
quando non hai niente.
Ho bisogno di qualcosa.
Qualcosa che mi dia soddisfazioni.
Ho bisogno di qualcuno.
Tenere strette le emozioni.
Tenere, strette.. Emozioni.
Ardono le fiamme, ed ardono gli uomini.
Nel freddo delle loro camere da letto,
tra le braci di un caminetto.
Sperano.
Che il mondo tra le loro braccia cambi,
che si ritrovino un giorno più grandi,
magari più grandi e meno vecchi,
rispetto a vetusti e maturandi.
Rispetto le rivoluzioni.
Rispetto me stesso.
Rispetto i tentativi.
E rispetto all'adesso.
Rispetto all'adesso, che cosa è cambiato?
Sono andato, e andato, e andato, andato.
Sì, sono proprio andato.
Lascio ciò che mi appartiene, con facilità.
Uno lascia per capire che ci tiene. Inevitabilità.
Quant'è difficile.. E' così facile la vita,
quando non hai niente.
Ho bisogno di qualcosa.
Qualcosa che mi dia soddisfazioni.
Ho bisogno di qualcuno.
Tenere strette le emozioni.
Tenere, strette.. Emozioni.
Restare con come interlocutore solo se stesso.
Il migliore.
Anche se in soldoni consisterà nel pensare, nella solitudine.
Troppo da dire, esprimere, bello?
Nah, è impegnativo, faticoso.
Confido che anche voialtri, possiate comprendere.
Perciò non mi voglio lamentare o sentire unicità in questo.
Ricordo certe critiche mosse da Alice, anni fa.
Ricordo anche uno smacco in particolare sul mio egocentrismo.
Parole vere, difficili ma vere, sempre molto apprezzate. Perché io non sopporto convenzioni, nei modi nei discorsi, falsità - ma chi la apprezza? La vedo al massimo come mero esercizio tecnico, non so se si capisce. Ma mi annoio, aborro i soliti convenevoli. Il flusso è fatto di discorsi, profondità! Perché di base non diventa la normalità?
Esco in posti dove bere la birra di più è il pensiero continuamente indotto all'inconscio, per apparente mancanza di argomenti, imbarazzo, ruggini sociali, o semplicemente riempire attimi che altrimenti rimangono là.
Un ennesimo mah, e anche a questi discorsi, alla serata.
Continuare ad ascoltare musica disteso a letto è un'ottima opzione; sembra tanto figa, non è nulla di non ordinario.
Chi farà come me questa notte? A chi potrò sentirmi vicino?
Anche se in soldoni consisterà nel pensare, nella solitudine.
Troppo da dire, esprimere, bello?
Nah, è impegnativo, faticoso.
Confido che anche voialtri, possiate comprendere.
Perciò non mi voglio lamentare o sentire unicità in questo.
Ricordo certe critiche mosse da Alice, anni fa.
Ricordo anche uno smacco in particolare sul mio egocentrismo.
Parole vere, difficili ma vere, sempre molto apprezzate. Perché io non sopporto convenzioni, nei modi nei discorsi, falsità - ma chi la apprezza? La vedo al massimo come mero esercizio tecnico, non so se si capisce. Ma mi annoio, aborro i soliti convenevoli. Il flusso è fatto di discorsi, profondità! Perché di base non diventa la normalità?
Esco in posti dove bere la birra di più è il pensiero continuamente indotto all'inconscio, per apparente mancanza di argomenti, imbarazzo, ruggini sociali, o semplicemente riempire attimi che altrimenti rimangono là.
Un ennesimo mah, e anche a questi discorsi, alla serata.
Continuare ad ascoltare musica disteso a letto è un'ottima opzione; sembra tanto figa, non è nulla di non ordinario.
Chi farà come me questa notte? A chi potrò sentirmi vicino?
Affascinati dalle brutture
Affascinati dalle brutture.
Dagli echi di martelli che rimbombano
nella foschia di questo pomeriggio
di pioggia,
dalle gru giallastre adombrate
e complesse nei loro intrecci
di metallo,
dai cavi d'acciaio su d'esse
che scorrono e non si spezzano
di fronte al peso
delle tonnellate.
Lì dentro, ogni tanto un urlo,
consapevolezza umana
racchiusa negli involucri
delle macchine.
Mi piego lo sguardo
tra un tubo e degli spuntoni,
mentre copiosi odiosi cartelli
mi avvertono petulanti
del pericolo.
Il cantiere immenso,
spinto dall'essere ricurvo
che si contrappone
alla natura,
testimonial vivente
di un'insaziabile ascesa
dell'inermia.
Enormi buche sabbiose
ad accogliere le fondamenta
di nuovi edifici.
Diverse le punte percorrono
una via di ricerca
tra il cielo e la terra.
Ma noi, dovre andremo
a cercare i nostri legamenti
con terra e cielo,
come staccheremo l'odio
dal padre ed abbracciando
una madre che rispettiamo?
Chini quotidianamente,
sotto il peso di pensieri
che figuriamo tonnellate,
da sempre vinti.
Una società di cui nessuno
vede il fondo,
ci ha inglobati con le sue connessioni
-e i dinosauri meccanici
che significano progresso,
vogliono distruggere
con il pretesto di plasmare,
mentre noi siamo assuefatti
da tutto, fuorché dalla nostra
vita.
Dagli echi di martelli che rimbombano
nella foschia di questo pomeriggio
di pioggia,
dalle gru giallastre adombrate
e complesse nei loro intrecci
di metallo,
dai cavi d'acciaio su d'esse
che scorrono e non si spezzano
di fronte al peso
delle tonnellate.
Lì dentro, ogni tanto un urlo,
consapevolezza umana
racchiusa negli involucri
delle macchine.
Mi piego lo sguardo
tra un tubo e degli spuntoni,
mentre copiosi odiosi cartelli
mi avvertono petulanti
del pericolo.
Il cantiere immenso,
spinto dall'essere ricurvo
che si contrappone
alla natura,
testimonial vivente
di un'insaziabile ascesa
dell'inermia.
Enormi buche sabbiose
ad accogliere le fondamenta
di nuovi edifici.
Diverse le punte percorrono
una via di ricerca
tra il cielo e la terra.
Ma noi, dovre andremo
a cercare i nostri legamenti
con terra e cielo,
come staccheremo l'odio
dal padre ed abbracciando
una madre che rispettiamo?
Chini quotidianamente,
sotto il peso di pensieri
che figuriamo tonnellate,
da sempre vinti.
Una società di cui nessuno
vede il fondo,
ci ha inglobati con le sue connessioni
-e i dinosauri meccanici
che significano progresso,
vogliono distruggere
con il pretesto di plasmare,
mentre noi siamo assuefatti
da tutto, fuorché dalla nostra
vita.
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