Dei brindisi mancati a Madrid. No, non è vero, è solo un titolo

La vita è esperienza che si alimenta giorno dopo giorno,
come la candela poggiata sul mio laptop,
che se potesse parlare.. Ma le candele non parlano,
prendono fuoco, come ieri - rapporti burrascosi..
Ma rimaniamo seri. Giungo alla fine della giornata,
devo considerare i miei limiti, il tempo,
le cose raggiunte.
Tre miliardi di robe che vorrei vedere.
Non posso.
Anzi potrei, mai sai come sei,
sai come dovresti stare ed è la contraddizione
dentro che sgomita per scoperchiare il Samuel
di ieri e come cartone squarciato dall'interno
fuoriuscire con la sua presenza.
Oggi ho rimesso un coprimaterasso.
Parliamo di concreto, basta sofismi -
certe esperienze sono dure se le fai.
Porsi nella condizione medesima
di chi soffre o fatica,
Avvicinarsi a un'intenzione
dettata dalle esigenze,
dalle circostanze,
dall'impossibilità di scegliere.
Mai pensato?
Oggi ho prestato tutti i cd che ho qui.
E' bello condividere,
ed in questa casa ho capito ancora
come il più generoso non è mai il più ricco.
E' una questione di proporzioni..
Buenas noches

Il migliore spettacolo

E' di notte ad occhi chiusi
il migliore spettacolo
che se non esplori gallerie
perdi metà del tempo.
Ho già sperduto qualcosa
oltre alla mia ragione
il cervello in ogni sua regione
evoca messaggi estasiato.

(il limite è solo un eco lontano)

Ancora delle parole

Altro da aggiungere?
Metabolismo sempre in moto,
un posto dove andare non manca,
a volte scrivo per dimenticare,
ossia estraniarmi, immagino.
A volte scrivo per estrapolare,
a volte voglio solo gettare
ciò che era dentro.
I miei capelli crespi,
le domeniche con poco sole,
uscire con qualcuno
Pensare a cosa fare.
Ogni tanto esco per pensare,
ciò che voglio è estrapolare
Ogni tanto esco per gettare
all'aria i miei pensieri..
Chiudi quello schermo.
Rimani.. Pensa.
Se ancora vuoi pensare
che questa non è l'unica situazione
che ti rimane..
Allora esci e cambia
e vai e datti da fare.

Le tante parole non possono mai esprimere quanto una cultura intrinseca formata da gesti

Una camera tranciata.
Le idee di isolamento si soverchiano,
mentre nuove vesti intrinsecano
idoli ed ambizioni.
Mi pongo nudo di fronte a queste verità,
mai ignaro di quanto sana certa compagnia,
mai ignaro di semplici spuntini da scoprire,
male facezie son distanti da un ambiente familiare.
Riassettare:
un punto focale
che vale quanto
entropia interrotta.

Potrai distinguerla?

Svegliarsi con una risata interiore,
mangio popcorn nel mio letto,
stanotte lo cambierò
Ingurgito pensieri di prima mattina-
voglio cambiare.
E non la persona - che sono le conseguenze -
Se cambi persone,
se cambi le situazioni
Attitudini, posizioni
reali e non marcate su una mappa..
Puoi avvicinarti di più al polo.
Le fugaci impressioni di sconosciuti,
("oggi voglio fare quel che mi va")
indomabili istantanee di colori
fugaci come la vita passeggera.
Puoi distinguerla da quella vera?

Io non credo,
ma tra le lenzuola trovi
l'isolamento
Cospargersi di se stessi
tra la sfida che è
attivo versus passivo
A volte ti muovi,
rimanendo fermo
A volte ci provi,
ma è meglio stare fermo.

La novità per l'essere umano non è ricercare il piacere.
La novità è sempre inventarlo~

non avere abbastanza confidenza per fare gli auguri su Facebook.

non avere abbastanza confidenza per fare gli auguri su Facebook.
Perché nonostante tutto, i rumori di oggetti trascinati alle ore tarde, gli altri in salone, la rete informatica - non siamo mai soli.
Guarderò l'ennesimo artista che devi sentire, video su youtube, pubblicità essenziale, tagli di capelli interessanti, le playlist umorali - rimaniamo sempre in superfice.
Qualcosa stride nella musica. Cambiare. Mi sono spaventato. Raschio la superfice. Del mouse incorporato nel laptop.
Adesso ho capito.. C'ero dentro, per quello mi ha spaventato.
C'è un'esagerazione nella percezione sopportabile, dovremmo attutire tutto..
Non può passare ogni informazione alla mente.

Quali capelli rimasti sul cuscino,
attutiscono il desiderio mattutino.
Spargere indubbie confessioni,
dirompenti aure da lesioni
indifese acostumbrate
ai momenti, destinate.

Via (la gran)

Il suono del cambiamento.
Americano, country,
strade polverose.
L'idea del cambiamento.
Non posso che pensare a loro,
che cosa lascio e cosa trovo.
Additerò me stesso per la velocità,
cercherò ricchezza nella riflessività.
"Salva un po' di faccia,
sai ne hai solo una."
Sorriderò verso un riflesso,
forse solo a frangenti.
Crescere è un poco morire?
O è un poco rivivere ogni volta.

La notte.
Altri elementi, schemi infranti
piegati umani nella via,
tra adescatori sempre presenti.
Quando trovi pace, gozzoviglia?
Abbiamo una bussola che non funziona,
vere strade da seguire con gps nel petto.
Chi ha provato a squarciarsi,
chi a venderlo e s'è perso-
l'unica cosa è continuare.

Perché anche senza fari,
la strada non scompare.