Ma dai, il titolo.

E' tutto così bello, e denso, e triste;
e mentre mi ero ripromesso di non scriverci più, ed ho scoperto che leggevi anche tu - nel mentre i pensieri mi si addensano.
Perché sono ancora imperfetto, come ogni essere umano.
E penso ancora di isolarmi, rinunciare.
Come ognuno che è preso da questo meccanismo immane
E mentre le giornate passano, e passano, e scorrono, e le persone arrivano, e non si accolgono, e le travolgo.... In genere, un po'.
E' stato un periodo incredibile, incredibile, e.
Ho avuto sempre molto remore a scrivere su me stesso. Non si direbbe, visti i trascorsi! Eppure ora, visto ch'è perso il filo del discorso, posso dirmi più vicino alla verità personale.
Ora non vorrei dirlo, ma voglio qualcuno.
Mi sta venendo fuori questo pensiero, e non si soffoca.
Oooh, non è quello che pensi. Non adesso, non più!
Le soffici coperte, accavallano si,
rispecchiano gli animi scoperti, sì
Rivolgono preghiere ai posteri, di
rinnovati santificati incommensurabili, chi

- (mi viene da dire, scusami.)

Cagate etc.

Inutile, è più forte di me.

Col tempo mi chiedo se ha qualche penombra di lucida verità, questo formarmi labirinti di pippe mentali cioè immaginare un sacco di futuro inesistente al contatto con una persona che, forse poi conoscendo, non mi appassionerà poi più.

Questi pensieri lasciano già il tempo che trovano ... E' sempre ad incalzare, la vita.
Un giorno, stop.

chi mi capisce del resto?,CHI NON VUOL ESSERE CAPITO ?

YEAH!
Non sto mica bene!
Non è possibiel essere contenti se ti aspetti qualcosa dagli altri. Eppure, a me capita così!
Faccio a pugni con la mia arroganza. Oh sì, io so di avere tante capacità e poter ottenere tante cose con estrema facilità. Ci si può far odiare a dire questo, ma tra gli arroganti chi ha le palle per ammetterlo?
Ehi, lo sapevo anche in precedenza. Penso tanto alla cortesia diffusa che è una finta bontà nella società. Ieri dicevo al mio "AMICO" caaaarissimo p***o tirapacchi(per farla breve, amiamo le etichette, we are 2012!!!) di come in verità crescendo, non si matura sempre.. Ed invecchiando, quel modo di dire le cose a metà, avere fottute espressioni vaghe e schifosa accondiscendenza, ci porta ad invecchiare con la falsa idea di non arrecare troppo danno alla gente (e dunque essere Buoni) cercando di dire delle cose non troppo taglienti.
Di tenerci i nostri commenti veritieri perché magari potrebbero fare del male..

Oh oh, perché noi siamo educati e simpatici!
Educati alla terza di ipocrisia. Andiamo gente, non è questo. Non conoscerete mai nessuno, così.

Awww, che sfogo simpatico. Capita l'antifona??? ^_-

..shit!!

Avete presente l'egoismo?
Quella roba di cui tanto si parla, e che criticate - che poi, può arrivare l'illuminazione!
Fai un giro di pensieri. Io pretendo che un'altra persona si comporti in un certo modo, quando il mio comportamento inizialmente è stato totalmente fine alla mia stessa persona?
Bè questo è egoismo, signori.
Non è NIENTE. Ho già capito di essere e che sarò sempre (chi può dirlo? Guardiamo in faccia la realtà) una persona diversa da altre, che tipo, hanno altri valori, modi di comportarsi, di guadagnarsi la Vita ogni giorno..
Ora, scrivo questo e non mi è ben chiaro perfettamente. Dovete ringraziare le birre e gli Strokes. Per il resto,  vi assicuro che il non-senso è sempre il senso. Cioè, come cavolo fai a lavorare tutta la vita per qualche bene, qualche illusorio traguardo, se sai che certi ceffi fottuti nascono coi soldi e dovranno fare il niente, per sempre, forever, e probabilmente si distruggeranno, diverranno nevrotici.. Pochi si concretizzeranno, e...

Quelli che si concretizzano, non fanno che continuare a faticare  giorno dopo giorno, regolarmente.
E sono contenti..

E' la distruzione, signori.
Ed io, continuo contento a bere birre ed ascoltare gli Strokes sul mio letto.
Per poi finire a farmi un due uova fritte, riprendermi chissà come, ricominciare a studiare i trenta pezzi country da imparare per domani, e via.

Voi come diavolo fate nella regolarità, signori? Eh?

La diversa concezione del tempo.

Ultimamente è cambiata.
sempre percepito come più intenso, lo scorrere del tempo.. Si dilatava, generalmente.
Adesso è come se fosse peggio.
Non passa mai, e d'altra parte so che passa sempre e senza motivo senza controllo.
E' questo uno degli struggimenti privi di risposte a cui soccombo

Quando l'oggi non differisce dal domani.

Ciao ragazzi (?), eccomi di ritorno sulle paginecellulosa del blog bla bla ble. Sì perché ho blaterato poi tanto, ho smesso di scrivere anche per conto mio, volevo depurare la mente.. E invece.. Niente. Mi ritrovo più incasinato, insoddisfatto, infelice, apatico di prima. Apatico è prevalente: vorrei tanto tramutare questo nichilismo da passivo ad attivo, e invece.
Ho paura di scrivere tutto ciò qui, anche se è uno sfogo a cui accederanno pochi ma è una cosa che rimarrà disponibile per tutti. E a chi gliene frega, se ammetto di essere un egoista, in generale, ma di avere dei sentimenti incastrati, e per essere tornato dall'estero per una ragazza che poi mi ha rivelato di avermi tradito, ed è una cosa che potresti aspettarti, ma non ci riesci a comportarti diversamente quando in fondo sei molto insicuro, vuoi essere apprezzato ma non riesci ad apprezzare veramente le cose a lungo termine. Sei abituato a prendere tutto quello che ti capita, ed occasioni su occasioni, e non hai mai capito un cazzo della disciplina e del 'prodotto con fatica, vale doppio nella vita'.

Io dico, sarà una minchiata dei nostri tempi adolescenti con internet, ma mi scopro qui e chiunque si troverà a leggere, saprà. Vorrei stabilità, sicurezze, come tutti. Ma quelle che ho non riesco ad apprezzarle. Sono critico ed ultimamente molto cinico e disilluso, perché conosco bene una serie di realtà delle cose e ti spaccano, ti buttano giù. Non credo mai in nulla fino in fondo, e questo dà non poche difficoltà.

Ultimamente i miei pattern di pensiero al massimo mi portano ad agire in una maniera che è la 'meno peggio', ovvero che conoscendomi potrebbe portarmi a conseguenze non peggiori. Non che sia poi così, veramente.

Non credo che la vita abbia un senso, e nonostante questo tornare ai pensieri pessimistici mi tedi e le mia persona non mi piaccia affatto, non riesco a cambiare atteggiamento. O tornare ai tempi spensierati (che in realtà sono fottutamente idealizzati, basta prenderti in giro, avevi solo qualche preoccupazione in meno ma non hai mai guardato veramente in faccia il tuo futuro). Sì perché in fondo una volta apprezzavo le piccole cose, mi entusiasmavo un sacco, ma ehi, c'erano le crisi esistenziali... Senza però mai arrivare al punto di rottura definitivo, evidentemente.
Che io ora sto affrontando. Ora, ore. E' strano sentirsi anestetizzati. Do la colpa al mio 'vivere troppo', per modo di esperienze, viaggi. Ma sì, come dicono tutti, passerà.. E mi sarò abituato?

Credetemi, per vivere bene, non fate mai come me. Non prendete la realtà, la vita personale di ognuno rivoltandola come un calzino, giudicando critici e vedendo l'ultimo respiro come un'inevitabilità profonda, con nulla di concluso, e se non nulla tutte esperienze fini a se stesse, ed una felicità che significa distrarsi, non pensare, consapevoli della propria pensosità costante.

Ieri ho giocato a calcetto: ero concentrato sulla palla, sui movimenti, i miei pensieri andavano a prevedere solamente il gioco avversario. C'era anche la musica, il ritmo.
Piacevole, direi. Ma ora come ora, rammento freddamente, al posto di colorarmi il volto con un sorriso.

Non diventate come me; e comunque, la vita non è un calcetto.

Tenere, strette.

Ardo.

Ardono le fiamme, ed ardono gli uomini.
Nel freddo delle loro camere da letto,
tra le braci di un caminetto.

Sperano.

Che il mondo tra le loro braccia cambi,
che si ritrovino un giorno più grandi,
magari più grandi e meno vecchi,
rispetto a vetusti e maturandi.

Rispetto le rivoluzioni.
Rispetto me stesso.
Rispetto i tentativi.

E rispetto all'adesso.

Rispetto all'adesso, che cosa è cambiato?
Sono andato, e andato, e andato, andato.

Sì, sono proprio andato.

Lascio ciò che mi appartiene, con facilità.
Uno lascia per capire che ci tiene. Inevitabilità.

Quant'è difficile.. E' così facile la vita,
quando non hai niente.

Ho bisogno di qualcosa.
Qualcosa che mi dia soddisfazioni.
Ho bisogno di qualcuno.
Tenere strette le emozioni.

Tenere, strette.. Emozioni.