Una mancanza.

Vedersi in ogni pronunciamento di quella persona.


Alla fine vedrà me anche?
O si renderà conto di ogni dettaglio bruciato

Troppe birre nel cassetto

Trema, per un attimo
la sicurezza di possedere.
Alzo la manopola del volume,
un lume ancora intatto
stanotte verserà sangue.

Ispanico tentativo di reiterare
un modesto richiamo
alla normalità.
Banalità, rifuggi.

Schiodiamo desideri reconditi
dalla mente perversa
che ancora non cessa
di soddisfarci.

Con futilità, presa per il culo
elettrica e sovietica
ribellione nelle persone
imbastardite dentro.

Modi per difendersi

Principalmente, due:

1) Diventare stronzi
2) Chiudersi in se stessi

Motivazioni: si teme di essere feriti. Tecniche di difesa. In entrambe è racchiusa sfiducia nelle persone, paura.

Contatti con le persone tramite i social network accentuano i divari con esse: possiamo spiarle, farci delle illusioni, idee sbagliate - inoltre molto facilmente si inseriscono nelle liste molte persone che non conosciamo affatto bene. Ciò diventa assai straniante, a volte. Se rimangono lì (sono riportati numerosi casi di 'pulizia degli amici').

E' accentuata una certa indifferenza provata per un gran numero di conoscenti; è facile contattarsi, ed è facile pensare che non si è contattati e chiedersi perché.
Sentire acquistare importanza per futili motivi,
sentire di perderla altrettanto futilmente.

Dopo le foglie, il mare

Da te e con del mare la complicità,
instillata la passione dei riflessi.
Vagheggio dentro la mia città,
oggi cupa coi frangenti di ciel sereno
appena accennati,
e i suoni rintronati
delle campane domenicali
a distanza.
Ci son bene ed elegante solitario,
in cuor mio desideroso
di un incontro,
che il desio personale
non frammenti.

Ho cambiato un sacco

Ho cambiato un sacco i gusti. Musica, persone, vestiti.
Me lo aspettavo da me, ma ogni tanto può capitare di non riconoscersi più.
Poco male!piacere, sono Samuel, mmh che persona interessante.
Non va bene avere paura di essere banali. Va bene essere in continuo movimento.

mi capita di voltarmi ad osservare me stesso, nel passato, con come una certa impacciata timidezza. Rileggendo gli scritti (anche quelli segreti che non appaiono qui), assai cautamente, ritrovo una persona da cui mi sono in qualche maniera distaccato. Sensazioni analoghe mi capitano con composizioni scritte e, soprattutto, musicale.
Non dico che mi venga da rinnegarle, ma è una sensazione simile che sfocia nel disinteresse.
Del resto va bene guardare sempre avanti, ma avremo mai la facoltà di focalizzarci su un punto, così?

Io, nel frattempo, non vedo altra soluzione che lavorare sul metodo. Accrescere costanza e disciplina; riuscire ad ottenere risultati ottimali mantenendo questo bizzarro equilibrio di attività od, eventualmente, sacrificando qualcosa.

Almanaccare su possibili sviluppi, non è utile.

Almanaccare su possibili sviluppi,
non è utile.

Come per una brezza,
superficie di acqua che s'increspa,
separati solo per finta,
rispecchiati nella nostra bellezza.

Ci guardiamo nelle palpebre,
ci sfioriamo coi sentimenti.
Non è un gioco di parole,
è la Genna dei passati eventi.

Fai ogni cosa adesso.

Restare rimbambito a pensarti con un sorriso,
non sono più basito a ogni cruenta tua mossa
perché ti conosco, ma non ti dico compiuta:
tutt'altro. L'enigmatica natura ribolle.

Narciso è il signore che si aggira tra gli specchi.
Oscuro, il lato della mia persona si riscopre,
mentre annose questioni irrisolte ancora
sgomitano per ovviare al varco uscita.

La mia forza non è la rima, ma la scelta
di parole che accomodate ti rivolgo.
Mi spoglio, di ogni mia natura, vestigia
prese in una vita ora getto per nuotare.